“One factory, in one machine” – Nasce ABZ Print

TCM Group, insieme ad Ab Factory 3D, annunciano con una conferenza stampa in sede, il 12 settembre, il lancio della nuova divisione ABZ Print e del progetto Massiv, che rivoluzionerà il mondo dell’additive manufacturing con una nuova stampante 3D.

Partecipa il Rettore dell’Università dell’Aquila Prof. Edoardo Alesse, Il Presidente della Camera di Commercio di Chieti – Pescara, Comm. Gennaro Strever, il Dott. Giuseppe Ranalli, presidente polo innovazione automazione, il dott. Stefano Cianciotta, Amministratore delegato Fira S.p.a e Daniele D’amario, Assessore Attività Produttive Regione Abruzzo.

ABZ Print sarà l’espressione più innovativa di sempre nel campo della stampa 3D e unirà tutte le caratteristiche più avanzate del settore in una sola macchina per superare ogni limite produttivo:

– Utilizzo di tecnopolimeri performanti (tipo peek)
– Stampa di grandi dimensioni
– Produzione di Grandi dimensioni
– Produzione in serie con nastro trasportatore
– Cobot per la lavorazione delle parti stampate
– Recupero di scarti ed eccedenze di materiali

ABZ Print è un passo audace verso il futuro dell’additive manufacturing e dell’automazione industriale. TCM Group sottolinea ancora una volta la sua dedizione all’innovazione e alla sostenibilità, ponendosi come principale player nella trasformazione e nell’innovazione dei processi produttivi.

L’evento di presentazione del 12 settembre getta le basi per una nuova era in cui la stampa 3D avrà una sinergia inedita, aprendo le porte a possibilità straordinarie per un’industria 5.0.

Una stampante 3D che stampa se stessa: il futuro è nell’autogenerazione

Oggi, con una stampante 3D, si può stampare davvero di tutto. Ma c’è una nuova frontiera, lì all’orizzonte, tanto affascinante quanto paradossale: una stampante 3D capace di stampare componenti per creare un’altra stampante 3D, in una sorta di auto-generazione. È possibile? Andiamo con ordine. Una stampante 3D può lavorare una grande quantità di materiali, che vengono ampliati e perfezionati con il passare del tempo e con l’avanzamento della ricerca. Esistono soluzioni resistenti al calore, alla forza, materiali più elastici, trasparenti, colorati, adatti ad essere impiegati nel consumo alimentare. I pezzi prodotti possono così essere assemblati e concorrere alla realizzazione di una stampante 3D. Manca però ancora qualcosa. Alcuni pezzi del motore o relativi ai collegamenti elettrici non sono ancora stati definiti per essere introdotti nella macchina. È questo l’aspetto su cui la ricerca sta ancora lavorando, è questo il settore su cui anche noi in AB Factory 3D stiamo lavorando, e non è escluso che ci siano sorprese, nei prossimi mesi.

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Siamo nati per innovare e sviluppiamo idee che viaggiano verso il futuro

Quello dell’Additive Manufacturing è un mondo che ribolle di idee. Nel panorama della ricerca è uno dei settori maggiormente lanciati verso l’innovazione, con connessioni che possono spaziare praticamente i tutti i campi: dalla medicina, alla scienza, all’alimentazione, all’industria. Ed è proprio sull’industria che abbiamo concentrato i nostri sforzi, i nostri studi, i nostri progetti. Abbiamo messo in campo una divisione specifica attribuendo ad essa una linea di azione ben precisa: unire la stampa 3D alla realtà industriale. L’obiettivo è di cambiare la prospettiva, introducendo materiali nuovi, ma non solo. Vogliamo capovolgere il modo di progettare, passando da una produzione ordinaria che prevede eliminazione di materiale (ad esempio alluminio) a una produzione “additiva”, che aggiunge, secondo logiche progettuali ben definite. I calcoli strutturali ingegneristici e le competenze di un team altamente specializzato sono la forza che muove la nostra azione. Abbiamo deciso di imboccare la strada che porta verso il futuro e non si torna indietro.

Ab Factory 3D è nata con l’obiettivo di innovare.

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